• Calzolai/Sarti

    Appartenenti al terzo ordine sociale, secondo gli schemi della fine del 1700, insieme a orefici, muratori, pittori, falegnami, parrucchieri, bottai, carrettieri e beccai, si distinguono per intraprendenza e intelligenza, un livello di istruzione seppur minimo che li aiuta ad emergere e una posizione economica non disagiata. Spesso lavorano per i nobili e questo li fa guadagnare e apre loro le porte verso un'integrazione sociale che si compirà a metà Ottocento quando i nobili, ormai decaduti, e la borghesia danarosa, attiva, intraprendente e intelligente, formeranno il nuovo ceto dei galantuomini. Molti di loro saranno promotori del partito liberale e dei moti rivoluzionari antiborbonici nel corso dell'800. Alla fine del secolo trasformatisi per lo più in negozianti e commercianti, rappresentanti dell'alta borghesia, saranno tra i principali promotori della Camera di Commercio e delle Arti di Bari.

  • Cantiniere

    Commerciante di vini. Anche oste e taverniere. Nell'industria vinicola, addetto ai lavori di vinificazione. 

  • Cavallerizza

    La Cavallerizza prende questo nome perché vi si trovavano le scuderie del Castello e poi già nel '500 le stalle di coloro che fittavano vetture e cavalli. Nel 1700 vi si trovavano anche un paio di mulini.

  • Civile

    Gentiluomo o gentildonna, possidente che vive di rendita. 

  • Corte Colagualano

    Zona di Bari antica che sorge a ridosso delle antiche mura cittadine e a due passi dalla Cattedrale, tra le più popolose della città. Oggi corrisponde a piazza Corridoni, dalla quale si diramano strada Ronchi, strada Lamberti, strada Sagges (tra le altre) e nella quale è presente, ancora intatto, un tipico esempio di casa torre sede del Museo Civico. Nate come piccoli palazzi di nobili famiglie, che nell'elevazione in verticale risolvevano sia i problemi di spazio sia quelli difensivi, le case torri nella seconda parte dell'Ottocento diventano vere e proprie palazzine che su ogni piano ospitano anche più di una famiglia. Oggetto di un'importante ristrutturazione urbanistica negli anni Cinquanta del Novecento con l'apertura di piazza Corridoni, che snatura l'originaria viabilità fatta di stradine piccole, strette e troppo spesso fatiscenti.

    Prende il nome da Cola Gualano, ricco popolano che nella metà XVIII secolo compera e ammoderna le case della Corte di San Gregorio per poi fittarle.

     

     

  • Ferraro

    Il fabbro gestiva il fuoco generato dal carbone nella forgia e lavorava il ferro rovente per realizzare utensili necessari a tutti, dai contadini, alle donne di casa, ai vaticali. Tra i suoi principali compiti c'era la ferratura di cavalli, asini e buoi.

  • Fornaciaro

    Colui che esercita l'arte di cuocere in una fornace. Prepara il fuoco, controlla la combustione e l'emissione di fumi, si accerta che il calore si distribuisca uniformemente e si occupa della manutenzione del forno e di tutti i suoi ambienti.

  • Industriante

    Chi ha attivato una piccola attività industriale.

  • Marinai

    Come spiega Saverio La Sorsa in La vita di Bari durante il secolo XIX - Parte prima Dalla fine del secolo XVIII al 1860, Vecchi Editore, Bari 1913, i marinai erano laboriosi e intraprendenti, a metà tra mercanti e armatori, facevano navigazione di piccolo cabotaggio e vivevano agiatamente. Anche se non erano istruiti erano tanto arguti da conoscere il mare e saper affrontare la navigazione nell'Adriatico spingendosi fino allo Jonio e al Tirreno. I pescatori invece lavoravano su paranze e piccole barche, praticavano la pesca a strascico, vivevano in casupole vicino al mare ed erano poveri. I primi entro la metà dell'Ottocento raggiungeranno il prestigio della borghesia commerciale, lasciando la navigazione diretta per dedicarsi solo alla compravendita su terraferma o diventando intermediari commerciali con l'estero. 

  • San Gaetano

    la Chiesa di San Gaetano fu fondata nel 1056 e dedicata al Salvatore; nel 1675 fu affidata ai Teatini devoti a San Gaetano. Per info Bari Vecchia: un contributo collettivo alla conoscenza del Borgo Antico di Bari 

    Tra Strada San Gaetano, Arco del Conservatorio della Pietà, Largo e Corte Lamberti, Strada Incuria e Arco di Paolo da Tolosa anticamente era compreso il Ghetto di Bari e quella che oggi è strada San Sabino era la strada della Sinagoga. Il Ghetto era già scomparso verso la metà del XVI secolo.

     

  • San Giuseppe

    Posizionata tra piazza Chiurlia, strada Boccapianola e Corte Colagualano, è la prima chiesa che si incontra provenendo da via Sparano. Per info Bari Vecchia: un contributo collettivo alla conoscenza del Borgo Antico di Bari 

  • Spurgatore

    Mestiere che compare a fine 1600 grazie alla diffusione dei pozzi neri nelle case dei nobili, spesso collocati nei giardini e nei cortili, anche all'interno della città.