Tornano a governare i Borbone, dopo il periodo francese, con Ferdinando IV di Napoli. Per la Puglia però non è un periodo facile. Infatti dopo tre anni di scarso raccolto si ha una pesante carestia di frumento, accompagnata da gravi epidemie di tifo petecchiale e di peste; quest'ultima colpisce in particolare la terra di Noja.

Finita l'emergenza sanitaria, la città di Bari avvia la azioni burocratiche per l'esproprio delle terre intorno alle mura della città, così da poter procedere con il loro abbattimento. Nel 1817 inizia la costruzione del primo edificio pubblico, e cioè il mercato coperto di Piazza del Ferrarese, che comporta lo smantellamento dell’Arco degli Sventurati e della seicentesca Porta del Mare. Nel 1819 si demolisce la Porta di Napoli o del Castello, si spiana la Muraglia da Piazza del Ferrarese all'attuale Piazza Massari e viene riempito il fossato che viene trasformato in un viale alberato, futura corso Vittorio Emanuele.

 

 

Le migrazioni in Egitto

Alla fine dell’Ottocento, l’Egitto fu una meta ambita dai migranti italiani. Tutto merito di una colta e ben integrata comunità storica che godeva di privilegi e una buona posizione sociale. Certo, molti dei migranti arrivati a fine Ottocento erano alla ricerca di un posto in cui sopravvivere e trovare migliori occasioni rispetto a quanto gli si poteva offrire nelle città di origine. Costantino Prudente non apparteneva a una famiglia povera di Bari, anzi suo padre Francesco aveva un’attività familiare di maccheronaio e rivenditore al dettaglio sicuramente avviata, e lo stesso Costantino aveva la sua attività di barbiere regolarmente registrata nell’Annuario storico-statistico-commerciale di Mele (praticamente le nostre Pagine Gialle). Eppure la voglia di qualcosa di più e di diverso deve aver spinto prima Costantino, e poi altri membri della famiglia, ad avventurarsi nell’esotico Egitto, prima nel quartiere copto poi in quella strada di Clot Bey conosciuta nel mondo per i suoi bar, i suoi locali e anche i suoi bordelli. Sempre affiancato da altri baresi emigrati, Costantino costruisce una nuova vita per la sua famiglia allargata… e noi oggi ci chiediamo cosa sia accaduto poi ai suoi figli. Saranno tornati a Bari o infoltiscono quelle schiere di figli e nipoti di migranti alla ricerca delle loro origini? Leggi l'articolo Prudente

 

Che relazione c'è tra le nostre storie?

Nel maggio del 1921 Francesco Iacobone, 24 anni, commerciante di tessuti di Bari, ma con origini canosine, sposa Erminia Pensieri, 20 anni, figlia di Domenico e Maria Rosaria Massari. Dal loro matrimonio nasce Dorotea che nel 1945 sposa Guido Tedeschi, ventinovenne soldato nato in Veneto a Giacciano con Baruchella. Ed è così che le famiglie Iacobone, Massari e Tedeschi uniscono i loro destini e le loro discendenze. Leggi gli articoli Francesco Iacobone ed Erminia Pensieri, Giacciano con Baruchella (RO), Pensieri