Nel dicembre 1816 i regni di Napoli e di Sicilia vengono unificati per legge e colui che era stato Ferdinando IV di Napoli e Ferdinando III di Sicilia diventa Ferdinando I delle Due Sicilie. Gli ultimi anni del suo regno sono caratterizzati da moti carbonari e antiborbonici, che culminano nell'estate del 1820 e verranno subito repressi molto duramente.

Alla città di Bari il re concede la costruzione del nuovo Borgo fuori dalle mura e finanzia istituzioni importanti come il Liceo Reale delle Puglie, la Reale Società Economia e acconsente alla creazione di un Tribunale di Commercio.

Ferdinando I muore il 4 gennaio del 1825 a Napoli.

Modugno nell'antichità

Nel 1700 la città di Modugno era uno dei 15 casali della conca di Bari, cioè uno dei 15 Comuni le cui attività economico-produttive erano imprescindibilmente collegate a quelle della città capoluogo. I nobili baresi erano i proprietari dei latifondi presenti nei casali, lavorati molto spesso non solo da braccianti del luogo ma anche dai braccianti baresi, che ogni mattina lasciavano la città per recarsi nelle terre dei paesi vicini... Nel dicembre 1820 si decise l'abbattimento delle fatiscenti Mura della città, e si iniziò a delineare la futura distinzione tra il borgo antico, nucleo originario del centro abitato sorto intorno alla Fortezza che presidiava la collinetta della Motta, e il suburbio, espansione urbana all'esterno delle antiche mura. Leggi l'articolo Modugno

 

Che relazione c'è tra le nostre storie?

Nel maggio del 1921 Francesco Iacobone, 24 anni, commerciante di tessuti di Bari, ma con origini canosine, sposa Erminia Pensieri, 20 anni, figlia di Domenico e Maria Rosaria Massari. Dal loro matrimonio nasce Dorotea che nel 1945 sposa Guido Tedeschi, ventinovenne soldato nato in Veneto a Giacciano con Baruchella. Ed è così che le famiglie Iacobone, Massari e Tedeschi uniscono i loro destini e le loro discendenze. Leggi gli articoli Francesco Iacobone ed Erminia Pensieri, Giacciano con Baruchella (RO), Pensieri