Mentre in Italia inizia ad affermarsi il Fascismo, nel maggio del 1921 Francesco Iacobone, figlio di Domenico e Dorotea Iacobone, 24 anni, commerciante di tessuti, sposa Erminia Pensieri, 20 anni, figlia di Domenico e Maria Rosaria Massari.

Erminia viene da una famiglia barese di lunga tradizione, i Massari, mentre suo padre è un ferroviere di Fano. Diplomata alla scuola magistrale, è una ragazza che ha sempre lavorato. Tiene la contabilità per la ditta di rappresentanza di tessuti del suocero Domenico (non sappiamo se prima o dopo il matrimonio) e poi si dedica all’insegnamento nelle scuole elementari, anche di periferia (ad es. nell’attuale quartiere Stanic) e di paese (dai piccoli paesi di montagna dell’Abruzzo a quelli della Murgia pugliese come Noci).

Agli inizi della loro vita matrimoniale Francesco ed Erminia vivono la vita di una famiglia borghese, non benestante ma comunque ben inserita socialmente ed economicamente, con tanti cugini e amici di famiglia certamente benestanti che si relazionano con loro e i loro cinque figli. Il legame con Canosa è mantenuto in vita grazie alle visite a zia Costanza nella villa che il prelato don Mimì ha lasciato in eredità alla famiglia. Purtroppo il 23 gennaio 1945, il giorno dopo il ventiduesimo compleanno della figlia maggiore Dorotea e il decimo compleanno del figlio più piccolo Giovanni, Francesco muore per una malattia fulminante al fegato (o forse al pancreas) a 49 anni appena compiuti. Erminia rimane sola con i cinque figli, da donna forte ed emancipata qual era, si dedica all’insegnamento e anche grazie al sostegno della sua famiglia di origine e di molti cugini Iacobone non fa mancare nulla ai suoi ragazzi. Dora, la figlia più grande, si sposerà qualche mese dopo con il soldato Guido Tedeschi, proveniente dal lontano Polesine; e per questo matrimonio non sono mancati gli aiuti del resto della famiglia, tra cui una zia Crescenza (probabilmente Iacobone o Diomede Fresa, vedova) che ospitò i due sposi nei primi tempi del loro matrimonio in casa sua. La primogenita di Dora e Guido legherà il suo destino alla famiglia Loconsole. E così si chiude uno dei cerchi che questo sito ha voluto raccontare.

 

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